Il Sacro Corano

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Il Sacro Corano è un Libro unico tra le Scritture rivelate da Iddio, gloria a Lui l’Altissimo, grazie alla sua autenticità che è stata preservata sino ai giorni nostri.  Esso è, infatti, l’unico libro celeste a non essere stato soggetto ad alcuna sorta di alterazione nel corso della storia.

Sapienti di ogni epoca hanno intrapreso numerosi studi inerenti alle scienze coraniche, ognuno dei quali rappresenta soltanto un tentativo atto a comprendere il Creatore dei mondi. I più grandi studiosi della storia hanno trascorso la loro intera vita nel meditare sulle profondità del Sacro Corano, confessando infine di aver raggiunto soltanto una minima parte della conoscenza racchiusa in esso. Per questo motivo Iddio ha detto:

“Non lo toccano se non i puri” (Sura Al-Waqi’ah, 56:79).

La comprensione e lo studio del Sacro Corano, così come tutte le altre scienze Islamiche, ebbe inizio attraverso il nobile Profeta, pace su di lui e la sua famiglia, il quale era solito chiedere ai suoi compagni quello che non comprendevano di esso, ed egli rispondeva. Dopo la dipartita del nobile Profeta, pace su di lui e la sua famiglia, la fonte primaria circa il commento e la conoscenza del Sacro Corano fu ‘Ali Ibn Abi Talib, pace su di lui. (Rif.: Suyuti, al-Itqan, vol. 2, p. 87; Zarkashi, al-Burhan, vol. 2, p. 157).

La saggezza del Sacro Corano possiede però numerosi stadi, molti dei quali da dover essere scoperti attraverso svariati approcci: il Libro d’Iddio s’indirizza, infatti, a tutte le genti, sia a chi desidera recitarlo soltanto per ricevere le ricompense divine, e sia a colui che ne contempla profondamente i contenuti:

“Quindi leggete ciò che è facile del Corano”(Sura Al-Muzammil, 73:20).

“E’ un Libro benedetto che ti abbiamo rivelato affinché ne contempliate i suoi versetti e se ne rammentino coloro dotati di intelletto”(Sura  Sad, 38:29).

Per questo motivo il Sacro Corano può essere definito come un dono d’Iddio all’intera umanità: una “guida per gli uomini” (Sura Al-Baqarah, 2:185).

Il Sacro Corano è la fonte più affidabile e autentica riguardo alle materie religiose e include argomenti altrimenti inaccessibili all’intelletto umano:

“E vi ha insegnato ciò che non sapevate” (Sura Al-Baqarah, 2:151).

Di conseguenza non è sorprendente constatare che il pensiero e la ragione ordinaria falliscono nei loro tentativi di raggiungere le profondità interiori del Sacro Corano. Il motivo principale di tale fallimento risiede nella differenza tra il raziocinio e l’intuizione esoterica: nonostante il raziocinio sia un elemento essenziale per la comprensione umana, esso non giunge laddove arriva l’intuizione esoterica; in accordo al Sacro Corano, infatti, “i dotati di intelletto” sono primariamente coloro che hanno purificato sé stessi e le proprie anime. Alla luce di quanto detto, gli unici veri interpreti dei significati del Sacro Corano sono la Gente della Dimora profetica dell’Infallibilità. E’ stato riportato che l’Imam al-Baqir, pace su di lui, abbia detto:

Nessuno tra le genti può dichiarare di aver raccolto l’intero Corano com’è stato rivelato all’infuori di un mendace, poiché nessuno lo ha raccolto e protetto come lo ha rivelato Iddio l’Altissimo all’infuori di ‘Ali Ibn Abi Talib e gli Imam dopo di lui” (Usul al-Kafi, pp. 254-255).

Al fine di comprendere la tradizione citata è in primo luogo necessario rammentarsi della natura reale e completa del Sacro Corano, che consiste nelle parole divine e nei suoi significati. Ciò che, inequivocabilmente, ci è dato di sapere del Sacro Corano sono le sue parole ed espressioni ma ciò non vale certamente per tutti i suoi significati, specialmente quelli più intimi, rivelati solo al cuore del nobile Profeta, pace su di lui e la sua famiglia, e raccolti e protetti più tardi dalla sua immacolata famiglia. Ciò diventa più chiaro se analizziamo la tradizione seguente dell’Imam al-Baqir, pace su di lui:

“Nessuno può dichiarare di possedere tutto il Corano per intero, ossia il suo esteriore e il suo interiore, all’infuori dei successori [del nobile Profeta]” (Usul al-Kafi, p. 255).

In definitiva il Sacro Corano è un oceano di conoscenze infinite, che persone ordinarie non potranno mai afferrare nella sua interezza, ma non per questo ciò che è di più facile apprendimento è insufficiente in quanto guida per i ricercatori della verità.

Al contrario, il Sacro Corano, vista la sua natura miracolosa, parla ad ogni singolo individuo in accordo alle proprie capacità, e questi troverà in esso più del materiale necessario atto a condurlo alla salvezza eterna e alla luce della prossimità divina, ammesso che ne affronti i temi con dedizione e cuore sincero.

Fin/ 101


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